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Palmiotto R (05/06/2011)   Versione Stampabile   Condividi su facebook

GRUPPO SPORTIVO DILETTANTISTICO RANGERS SAN ROCCO TENNISTAVOLO  -  UDINE

COSA DEVO SAPERE DEL MIO GRUPPO SPORTIVO

  1. Il G.S. è un’Associazione  Sportiva Dilettantistica, nata nel 1964, affiliata alla F.I.Te.T. (dal 1969) ed al C.S.I. (dal 1967). I colori sociali della Società sono il rosso e il blu. Ha le sue regole, una storia (è la settima Società d’Italia in ordine di affiliazione alla F.I.Te.T.) e uno “stile” di comportamento che deve essere ricordato sempre e rispettato da chi aderisce alla stessa.
  2. Chi non è Socio del G.S.D. - ne fa fede la tessera “laser su legno”- non può accedere ai tavoli.
  3. La palestra che la Società utilizza è data in affidamento, a pagamento di una cifra che si aggira sui 1500 euro all’anno, dal Comune, nelle ore stabilite con apposita convenzione. Il G.S.D., per quanto di competenza, risponde in tutto e per tutto di quanto vi accade durante la suddetta concessione. Per questo è compilato dai responsabili un verbale, sia al momento dell’inizio dell’utilizzo sia, in caso di problematiche sorte nelle ore assegnategli, al termine degli allenamenti o gare.
  4. In palestra si accede solo con abbigliamento sportivo. Le scarpe, anche se cosiddette da ginnastica, non devono “segnare in nero” il parquet. Non è consentito allenarsi in jeans o abbigliamento non consono. Agli allenamenti estivi si devono portare anche delle scarpe per l’esterno in caso il preparatore atletico faccia svolgere attività esterna.
  5. L’Assicurazione infortuni, operante per l’appartenenza al G.S.D. dopo il pagamento della quota annuale, copre i danni esclusivamente derivanti dal gioco del tennistavolo all’interno della palestra e per l’allenamento esterno e non quelli conseguenti l’uso di materiali vari (spalliere, quadro svedese, funi, pertiche, materassini, cavallina, palloni,strutture e tabelloni di pallacanestro e pallavolo) non riguardanti il T.T.
  6. L’allenamento è un momento in cui ognuno deve mettere a frutto gli insegnamenti degli istruttori per il proprio sviluppo tecnico, fisico e, soprattutto, per la crescita del G.S.. Questo senso dell’appartenenza ai colori sociali deve essere sentito molto fortemente. Contenersi, disciplinare il proprio comportamento per il bene della collettività, certe volte sacrificare un poco la propria esuberanza per il rispetto di chi ci sta vicino è un insegnamento cui si sono sempre ispirati i fondatori del G.S.D. Rangers e che, naturalmente, porta alla gioia dello stare insieme. Deve essere chiaro che la cosa più importante è l’armonia che così s’instaura fra i componenti del G.S. e con questa la crescita armoniosa dei giovani atleti e quindi dell’Associazione Sportiva e della sua storia.
  7. E importantissimo e fondamentale che “i più bravi” aiutino gli allievi che lo sono di meno.
  8. Il dirigente, il tecnico, l’atleta, iscrivendosi al G.S, prende l’impegno di partecipare attivamente a tutta l’attività sportiva che questo svolge. La propria assenza ad una manifestazione individuale e a squadre, che nell’arco dell’anno sono poi abbastanza limitate per i giovani, deve essere chiaro che incide negativamente sul lavoro svolto, disgrega la compattezza del Gruppo e danneggia pesantemente l’immagine sportiva della Società stessa. Si tenga conto che le date delle attività dell’anno sono portate a conoscenza di tutti con largo anticipo (consultate sempre le bacheche!!).
  9. Il G.S. non è una sala giochi o un luogo ove si lasciano i figli senza controllarne il comportamento. E sempre bene,tra l’altro, informarsi presso gli istruttori. La Società predilige, infatti, la vita associativa insieme e con le famiglie dei propri atleti. Per ogni comportamento negativo degli allievi, gli stessi saranno, comunque, a decisione del Consiglio D., ripresi e successivamente, nel perdurare lo stesso atteggiamento, allontanati definitivamente, senza restituzione della quota annuale.
  10. Ogni dirigente, tecnico e atleta che reca danno ad altri risponde direttamente a chi lo ha arrecato. Se da questo derivano conseguenze e problematiche sportive di una certa consistenza alla Società, la stessa si rivarrà su chi ha provocato il danno.
  11. Ogni adulto è interessato a far notare ai giovani atleti che il patrimonio dei materiali pongistici

(tavoli, supporti e retine, palline, segnapunti, bandiere, etc.) appartenenti al G.S. sono frutto di impegno collettivo e quindi si devono trattare convenientemente. Chi recherà deliberatamente o con superficialità danno al materiale, dovrà riacquistarlo e con le stesse qualità di professionalità.

TENENDO CONTO CHE I SUDDETTI “PUNTI” SONO ABBASTANZA…PESANTI, MA CHE LA LORO CONOSCENZA È NECESSARIA PERCHÈ OGNUNO ABBIA LE IDEE CHIARE, SI PREGANO I GENITORI DEI GIOVANI ATLETI DI COLLABORARE CON GLI ANZIANI DEL G.S.D. INFORMANDO OPPORTUNAMENTE I PROPRI RAGAZZI.                          

                                                                                                                         Il Presidente 

                                                                                                             ROSANNA PALMIOTTO