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Mascelloni E (05/06/2011)   Versione Stampabile   Condividi su facebook

TENNISTAVOLO

IL GRUPPO SPORTIVO DILETTANTISTICO TENNISTAVOLO RANGERS SAN ROCCO NEL CONSUNTIVO DI FINE ANNO TRA ALTI, BASSI, SUCCESSI E DELUSIONI COCENTI.

 

A Udine la storia del tennistavolo ufficiale, quello della Federazione e del Centro Sportivo Italiano, durevole e continuo nel tempo, è indubbiamente stato scritto nelle pagine di questa disciplina sportiva dal G.S.D. Rangers di San Rocco. Infatti dagli anni ‘60 questo Club, nato nello stesso territorio, quello udinese di San Rocco, dove ancora oggi opera, lancia i suoi messaggi ai giovani che vogliono giocare, divertirsi e propriamente acquisire le giuste direttive tecniche per migliorarsi ed emergere anche a livello nazionale. Sono moltissimi i giovani, femmine e maschi, che si sono giovati delle ore trascorse nella palestra di Via Sabbadini 46 per formare il loro carattere di sportivi e di validi cittadini. Infatti la costanza nell’apprendimento alimenta la volontà dell’individuo, la presenza di validi animatori e tecnici accresce la ricerca nel miglioramento del comportamento e della conoscenza, il seguire precise regole anche di autodisciplina comportamentale, che per quanto possano spaziare in ampi intervalli son sempre limitate da termini, dà anche certezze e modalità per l’espressione della propria personalità. Insomma un club, premiato spesso con giusti riconoscimenti sociali anche dalle Istituzioni locali, di cui il territorio non può fare a meno. Dal suo seguito sono anche  nate in città, sul finire dello scorso secolo, altre realtà pongistiche alle quali auguriamo tutti tante soddisfazioni. Ma i Rangers vivono ancora? Certo! Il suo terzo Presidente (dopo Giovanni Gallina e Sergio Driussi) Rosanna Palmiotto però affronta le problematiche del nostro tempo che sicuramente non danno tanti frutti quanto la sua dedizione ed il lavoro di tutti i propri collaboratori forse meritano. Il tempo delle nostre giornate è sempre più tiranno per la possibilità di prestare collaborazione, i giovani hanno mille altri interessi che non devono passare da tanto sudore e sopportazioni per imparare decentemente qualcosa (e il ping pong quale sport molto tecnico è una disciplina difficile a far “propria”), i genitori tendono a scegliere per i propri figli qualcosa che li metta, nel bene o nel male, subito in evidenza o che risponda ad un trend di moda o tendenza. Il tennistavolo richiede tempo, sacrificio, lavoro nell’ombra, profonda dignità, una passione vera, un entusiasmo “scrosciante” che spessissimo è sconosciuto alla maggior parte dei nostri figli (forse anche a molti genitori!). Insomma è uno sport difficile e che, nella stragrande parte dei casi non dà introiti e certezze economiche. Certo ci sono tante eccezioni ma ….per lo più non avvengono nella nostra penisola. Sono queste alcune delle cause che cospargono di difficoltà il cammino di una Società dilettantistica come quella dei Rangers. Se ci mettiamo poi la scomparsa di qualche sponsor che per la nota crisi economica non ti dà più la propria liberalità, l’aumento di conseguenza delle quote dei soci per l’autofinanziamento che “scoraggia” le presenze in Società (anche se, in contraddizione con le rinunce, molti ragazzini arrivano in palestra con cellulari da trecento euro o giù di lì !!), il taglio dei contributi che attraverso il CONI Provinciale, Regionale e la Federazione permettevano sino a qualche tempo fa di barcamenarsi tra i flutti dei Campionati e Tornei (che per i Club non sono gratuiti!!), ecco spiegata un poco la difficoltà di proseguire felicemente nel prestare ancora alla gioventù la motivazione  di assistenza sociale, culturale e sportiva formulata dai fondatori nell’Atto Costitutivo dell’Associazione. Il 2010 per i Rangers è stato un anno pieno di soddisfazioni, nei Campionati, nei Tornei, ai Campionati Italiani Giovanili ma anche fonte di tante amarezze, anche nelle stese manifestazioni ed eventi. Non sono mancati abbandoni, mancate collaborazioni anche in momenti decisivi della vita del club, gravi perdite per  persone indimenticabili che non ci sono più, mancati rinnovamenti, uscite in bilancio  inaspettate e forse non preventivate con precisione. A questo c’è da aggiungere la perdita d’importanza a livello regionale e nazionale per le defezioni di giovani che avevano raggiunto il top sino ad esempio ad arrivare all’azzurro permanente della nazionale giovanile. Troppo pressanti gli impegni, troppo difficile reggere i confronti, forse troppo fragili certi caratteri (non tutti possono essere …”super”). E pensare che questa Società ha, ormai da circa 10 anni, la stessa direzione tecnica, costante ed unico punto di riferimento per chi vuole imparare il tennistavolo non solo ma soprattutto per avere la possibilità, una chance, per poter continuare nel miglioramento tecnico sino a più alti livelli. Insomma speriamo che tutte le energie che il tecnico Marino Filipas riversa sull’insegnamento in varie scuole di 1° e 2° grado possano dare nel prossimo prosieguo i meritati frutti. Abbiamo in questo tempo di feste un bellissimo esempio. Chiusa sino a dopo l’Epifania la palestra della scuola Elementare “Lea D’Orladi”, tempio del ping pong sanrocchino, abbiamo l’ultimo atleta dell’exploit della scuola rangerina, Giacomo Petrani, che si sta preparando al Torneo Nazionale di 4^ ctg di Arezzo dell’8 Gennaio 2011. Nel periodo dopo Natale, già dal 27, in apposita sala e con trasferte d’allenamento in Slovenia, l’atleta, messosi in luce in questo fine del 2010, affina i suoi gesti tecnici che speriamo diano presto a lui ed alla Società la giusta soddisfazione. Vicino è anche il Torneo Nazionale Giovanile del 15 Gennaio che si svolgerà a Cortemaggiore (Pc). Rivedremo Sofia Schierano, Chiara Miani e Rebecca Garofalo ad alti livelli? Ce lo auguriamo anche perché il prossimo concentramento della serie “A2” femminile di Appiano (Bz), il 29 e 30 Gennaio, bussa alle porte. Un appuntamento dove ci accompagnerà anche l’atleta veronese Francesca Avesani. Un invito quindi a tutti i collaboratori del Presidente, primo fra tutti il “mitico” Franco Princisgh, a non mollare se ci sono difficoltà ma, nello spirito dei fondatori, perseguire quanto possiamo e dobbiamo donare ai nostri ragazzi: l’entusiasmo e non la rinuncia alla vita. Un altro appuntamento può unirci ancora di più. Saremo tutti insieme il 16 Gennaio in convivio per festeggiare i 47 anni della Società di cui 44 nel CSI e 42 in FITeT. Volete prenotarvi? Telefonatemi! Al 340 6096650.